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Roma – Teatro Mongiovino
Progettazione preliminare di ristrutturazione e messa a norma del Teatro Mongiovino, via Genocchi. Committenza privata: Teatro delle Marionette degli Accettella S.n.c. 2009

Si tratta di un manufatto prefabbricato, inusuale e curiosa tipologia edilizia considerando la funzione teatrale alla quale è stato, invero, da sempre destinato. Di forma rettangolare, ha una altezza di circa 7 mt.
L’edificio nella sua concezione costruttiva si compone di una serie di pilastri in cemento disposti ad un’interasse di 4 mt, che insieme alla trave di bordo perimetrale sempre in cemento, costituiscono la struttura portante principale sulla quale si dispongono i pannelli di tamponamento perimetrali, ulteriormente scanditi da un’intelaiatura di profili di acciaio. La copertura s’imposta su travi in cemento dalla caratteristica conformazione ad Y, tipiche di questo genere di costruzioni, un segno che seppure porta verso un’immagine di serialità industriale, contribuisce a dare movimento e ritmo all’intero edificio. Internamente in origine lo spazio è suddiviso in tre parti che in successione sono: una zona ingresso/prima accoglienza, la sala e la scena. L’ingresso pur contenendole, non possiede caratteristiche specifiche di biglietteria e foyer: una semplice scrivania attrezzata, accanto alla porta d’accesso alla sala, funge da biglietteria.

 

Non vi sono arredi dedicati all’esposizione di materiale editoriale e divulgativo per ragazzi, manca il comfort di un piccolo punto ristoro.La porta principale d’entrata non è a norma e non performante ai fini del contenimento energetico, così come non lo sono gli infissi delle finestre in facciata e sulle pareti laterali.

 

La sala (circa 230 posti), è organizzata su un unico piano sviluppato su una pendenza minima, tale da creare non pochi problemi di visibilità ai piccoli fruitori degli spettacoli. I bagni non comprendono servizi per disabili. L’accesso al piano superiore (sopra lo spazio dell’ingresso) si effettua con una scala non a norma che parte direttamente dalla sala, passaggio che disturba lo svolgimento delle rappresentazioni. Il piano superiore è uno spazio di deposito mal organizzato, per accedere al quale è necessario passare attraverso la cabina regia, che necessita di essere reso idoneo ad ospitare il ricco e, sicuramente, unico a Roma, patrimonio di marionette degli Accettella. I camerini e il bagno accanto al palco necessitano di essere adeguati alle normative e di opportune migliorie estetiche.


L’intervento comprende lavori di ristrutturazione, di adeguamento alle norme in materia di sicurezza e di abbattimento delle barriere architettoniche. Da circa vent’anni l’edificio è la sede del Teatro delle Marionette degli Accettella. Tale soggetto culturale, riconosciuto nel 1999 a Teatro Stabile d’Innovazione, è stato fondato nel 1945 a Roma, specializzandosi negli anni in un variegato percorso di produzione, promozione e diffusione di attività teatrale per ragazzi: marionettistica, attoriale, figurativa, laboratoriale ed editoriale. L’intervento ha l’obiettivo di migliorare la fruizione delle attività spettacolari, e non solo, da parte del pubblico e degli artisti con la finalità culturale di rafforzare il rapporto del Teatro Mongiovino con il territorio municipale, con tutta l’area di Roma sud e con molti comuni della Regione Lazio.

Trattandosi di un Teatro che svolge ed intende svolgere attività destinata esclusivamente a bambini e ragazzi, sviluppare il rapporto con il territorio significa intensificare la rete dei contatti con le famiglie e le Scuole, ma anche con gli artisti e le Compagnie del territorio, proponendo un’offerta culturale variegata, diversificata (dagli spettacoli ai laboratori, dai seminari a corsi formativi professionali) che punti alla qualità dell’intervento e del servizio tale da portare il Teatro Mongiovino ad assumere un ruolo di riferimento culturale relativamente al mondo dell’infanzia a Roma.

Il Teatro Mongiovino inoltre racchiude in sé un vero e proprio patrimonio marionettistico accumulato in sessant’anni di storia. L’intervento permette di esporlo a pubblico in alcuni spazi dedicati ma anche lungo tutti gli spazi teatrali rendendo l’intero teatro un vero unicum a livello nazionale.
Il fascino dello spazio, primissimo esempio di decentramento teatrale romano all’interno di una struttura prefabbricata, nasce dal carattere e la passione profusa nel tempo da questa famiglia di marionettisti. Ma questo spazio, anche se da sempre destinato ad uso teatro, fa evidentemente i conti con la natura tipologico costruttiva non proprio adatta ad ospitare la funzione teatrale, che pure esiste e procede, ma con disagio e difficoltà.

Alla base di tutto il percorso progettuale, vi è la convinzione inoltre di considerare il fenomeno Accettella un unicum, soprattutto a Roma e provincia, da sostenere e salvaguardare. Una scelta progettuale importante e precisa è stata quella di ridurre il numero di posti (da circa 230 a 203, comunque allineato al reale bacino d’utenza individuato), conseguenza derivante dal rispetto dei parametri normativi e dalla verifica di una nuova corretta curva di visibilità che ha imposto l’innalzamento dell’attuale piano della sala. Nella tipologia di sedute adottate, è prevista la possibilità dell’amovibilità, oltre a quelle necessarie a rendere fruibile lo spettacolo al portatore di handicap, estesa per intero alle prime due file, scelta legata all’opportunità di avere a disposizione uno spazio più ampio di fronte al palco. Unitamente all’innalzamento (con una pavimentazione tecnica sopraelevata, tecnicamente all’avanguardia dal punto di vista strutturale e della fonoassorbenza) si sono adottati interassi diversi tra le sedute mantenendo l’allineamento dei corridoi. L’innalzamento del piano della sala ha determinato la necessità di compensare il dislivello tra la quota interna e l’esterna in corrispondenza delle uscite di sicurezza centrali. Si è previsto di migliorare la qualità estetico funzionale della zona di prima accoglienza, dotando il foyer di maggior spazio (spostando la parete di confine con la sala di circa mt 1,20) e di servizi individuati architettonicamente (biglietteria, punto ristoro, ambito editoriale per ragazzi). Si è previsto di ristrutturare i bagni, rendendoli più idonei e accoglienti, ricavando quello per disabili mancante.

Altra scelta precisa: la volontà di dare idoneo spazio e visibilità al vasto e prezioso patrimonio di marionette degli Accettella (circa 400 pezzi, molti di rilievo artistico e storico), ai fini di una più adeguata conservazione, archiviazione e catalogazione: allo scopo si è previsto di riordinare l’attuale deposito, certo insufficiente dal punto di vista dimensionale, ma tentando di razionalizzarne la disposizione, e sfruttando lo spazio guadagnato, ricavando anche un laboratorio per la realizzazione e il restauro di marionette. Vi si accede tramite la nuova scala. Una passerella metallica collega in modo più funzionale ed efficace la nuova cabina-regia alle zone tecniche della scena. Adeguamento e riordino dei camerini e del bagno collegato. Sostituzione infissi zona foyer/deposito in ordine a questioni legate al contenimento energetico e a questioni estetiche, come la risistemazione dell’intonaco esterno.

 

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