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Francesco Bortolini

Francesco Bortolini (Roma 1967), architetto, laureato alla Facoltà di architettura, Università La Sapienza in Roma, è studioso e appassionato di arte moderna e contemporanea.

Lavora per diversi anni presso lo studio tecnico Michetti (prof. ing. Antonio Maria Michetti) di Roma, collaborando alla redazione di esecutivi anche di grandi progetti di edilizia pubblica come il nuovo Polo Museale e Culturale di Rovereto –MART- arch. Mario Botta, la chiesa di Tor Tre Teste di Roma, arch. Richard Meier, la nuova sede municipale di Fiumicino, arch. Alessandro Anselmi, e svolgendo nel contempo la libera professione soprattutto nel campo museale, degli allestimenti e dell'exhibition design.

Frequenta il Master di 2° livello in Management per Curatore nei Musei d’Arte Moderna e Contemporanea, alla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con il Museo d’Arte Contemporanea di Roma (MACRO) insieme a Danilo Eccher, Maurizio di Puolo, Giorgio Muratore, Franco Rella e Daniela Fonti.

 

Nel 2003-2004, presso il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, collabora, sotto la direzione artistica di Daniel Soutif, alla realizzazione di alcune mostre, tra cui “Wim Delvoye / Fabrica” (2 nov.-6 gen. 2004) e “Massimo Bartolini / Desert Dance” (2 nov.-20 giu. 2004), prestando, nel frattempo, il suo contributo professionale nelle scelte relative ai lavori di ristrutturazione che hanno investito l’intero complesso e gli spazi espositivi in particolare. Sempre presso il Centro Pecci realizza la mostra “Verso un Nuovo Centro / dalla Storia alla Progettazione di un Museo Futuro” (22 nov.-22 feb. 2004) occupandosi della cura e della progettazione dell’allestimento.

Nel gennaio 2004 progetta, su commissione della Provincia di Prato, l’allestimento della mostra “Un’immagine dell’Italia / mostra di una mostra sulla resistenza” (22 gen.-15 feb. 2004, Palazzo Novellucci, Prato). La mostra rientrava nell’ambito delle iniziative per le celebrazioni del 60° della Resistenza e della Liberazione.
Nel 2005, collabora alla realizzazione della mostra “Toscana del ‘900 / La Toscana dell’Arte” (19 mar.-26 giu. 2005, Galleria Comunale d’Arte Moderna, Arezzo), contribuendo in catalogo con il testo Balthus e Arezzo (Toscana del ‘900 – La Toscana dell’Arte, catalogo mostra, a cura di Giovanni Faccenda, Masso delle Fate ed., Firenze 2005, pp. 155-157).

Ad ottobre del 2006, nell’ambito del Festival dell’Architettura 3 di Parma, cura, insieme a Chiara Visentin, la mostra “Geometrie della Memoria / Tra i luoghi e le immagini di Aldo Rossi e Luigi Ghirri” (23 ott.-4 nov., Biblioteca Palatina, Parma), progettandone l’allestimento, pubblicato all’interno del catalogo, unitamente ai testi "La Memoria" e "I Luoghi e le Immagini di Luigi Ghirri" (Festival dell’Architettura 3, catalogo, Festival Architettura Edizioni, Parma 2006).

Per la rivista "Eda, Esempi di Architettura" (casa editrice Il Prato, 2007, pp. 142-145), nel numero monografico dedicato a "Lo Spazio Pubblico", contribuisce con il saggio: "I give them walls, they do the rest", dedicato al rapporto tra lo spazio pubblico e l’arte di Mark Rothko.

Ha curato e cura tuttora mostre e relativi allestimenti, tra i quali si ricorda la mostra sul pittore romano Lorenzo Tornabuoni a Vicenza nell’aprile 2008, intitolata Lorenzo Tornabuoni. Corpi di giovani amanti. Nel contempo si occupa di progetti a tutte le scale prestando particolare attenzione al dettaglio e al restauro.

 

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