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Boretto (Reggio Emilia) – Edificio di Presa Irrigua di Bonifica
Progetto di allestimento e curatela della mostra multimediale interattiva permanente ------------------------------“Il Paesaggio della Bonifica. Storia – Territorio - Sicurezza” 2010

Il progetto, organico e ambizioso, riguarda la realizzazione di una mostra multimediale interattiva permanente articolata nella sede del Consorzio in corso Garibaldi a Reggio e in uno degli edifici tra i più rappresentativi del patrimonio della Bonifica: la Chiavica di presa irrigua a Boretto a circa 15 km dal capoluogo di Provincia, manufatto dalle caratteristiche monumentali edificato nel primo ventennio del Novecento. Il progetto si basa su un complesso e armonico equilibrio di apparati divulgativi e invenzioni scenografiche.
Gli obiettivi della committenza, il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, sono:
- valorizzare il patrimonio consorziale dall’indiscusso e poco conosciuto valore storico-architettonico-paesaggistico-monumentale.
- educazione ambientale di conoscenza e tutela del territorio connessa ad una durevole memoria storica dei luoghi.
- diffondere la conoscenza sull'attività della Bonifica attraverso tecniche allestitive mutimediali innovative, per un pubblico di ogni età.
- apertura al pubblico di edifici di particolare interesse architettonico: “Palazzo dei Portici”, sede Consorzio, XVI-XVII sec. e Chiavica a Boretto, di età littoria, 1925.
- dotare lo spazio della Chiavica di Boretto dell’ulteriore potenzialità di trasformarsi in sala convegni/congressi (capienza ca. 160 persone) ad uso del territorio circostante, ora carente di simili spazi collettivi.


Una sala della sede reggiana di corso Garibaldi viene aperta al pubblico e allestita con un vasto videowall d’ultima generazione; la mostra multimediale interattiva permanente predisposta per lo spazio della Chiavica è da ritenersi d’avanguardia sia in ambito museografico che di riconversione di spazi di archeologia industriale, non solo in terra emiliano-romagnola. Il progetto prevede proiezioni, animazioni, effetti sonori organizzati con le più sofisticate tecniche per trasformare l’immenso spazio dell’edificio in un grande spettacolo per la comprensione del territorio e del paesaggio, di cui la Bonifica è attenta custode. Le proiezioni e gli effetti vanno ad animare i 2000 mq di superficie interna, tra pareti, soffitto e pavimento, trasformandoli in una successione di scenari tra il virtuale e il reale, con l’intento di raccontare il territorio urbano, rurale e agricolo. Il progetto è di vera avanguardia per gli intenti su cui si fonda, per la dimensione dello spazio in cui è concepito, per le forme della sua ideazione, progettazione e ideazione scientifica, culturale e scenografica.

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