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Gattatico (Reggio Emilia) – Bookshop/accoglienza Istituto Alcide Cervi Biblioteca Emilio Sereni
Progetto di opere interne per la zona accoglienza del museo (sala museale e atrio "porta morta"). Committenza: Istituto Alcide Cervi. 2010

Il progetto si inserisce nel programma complessivo dell’Istituto Alcide Cervi per un miglioramento della fruizione e musealizzazione del Museo Cervi, attualmente collocato negli spazi interni ed esterni della casa della famiglia Cervi, diventata appunto Casa-Museo. La nuova composizione in specifico riguarda la sistemazione e rifunzionalizzazione dell’area bookshop collocata all’interno della ex-stalla della casa ora diventata spazio museale, e la collocazione di una nuova zona accoglienza con funzione addizionale di bookshop e biglietteria, da sistemarsi all’interno della prima “porta morta” (portico interposto tra abitazione e rustico) della Casa-Museo Cervi.
Tale nuova realizzazione andrà nel prossimo futuro a sostituire l’attuale situazione ricettiva del Museo, relegata ad un limitato angolo interno. La necessità di una nuova zona accoglienza per il pubblico prevede quindi il recupero funzionale e strategico di un importante ambito della Casa-Museo, attualmente da considerarsi poco valorizzato. Lo sviluppo longitudinale della porta morta (quell'ambiente tipico delle case rurali che serviva da tramite fra l'aia, la stalla e l'abitazione colonica) attualmente ha perso la sua identità di luminoso atrio passante, essendo gran parte del suo arco di accesso ai campi (verso nord) ostruito da un tamponamento ligneo che impedisce una vista totale verso il paesaggio agricolo del podere Cervi.


La necessità funzionale del progetto, accoglie la possibilità di recuperare l’originale corrispondenza formale ed emozionale di tale spazio, andando a disporre al suo interno un arredo “orizzontale” e tamponature in vetro extrachiaro per permettere la visione totale dall’interno del paesaggio circostante.


L’Istituto Alcide Cervi è frequentato ogni anno da circa 30.000 visitatori, di cui 6.000 ragazzi di scuole di ogni ordine e grado, dalla primaria fino alle università, e finora accoglie i suoi ospiti in un piccolo spazio di 7 mq, negando la possibilità di un luogo di incontro e di ricezione adeguato.
La specifica e strategica posizione del primo androne rispetto agli spazi dell’Istituto Cervi, che comprende, si ricorda, non solo la Casa-Museo ma anche la Biblioteca Archivio Emilio Sereni (edificata accanto al Museo da circa 4 anni), rende il nuovo punto accoglienza come necessario ed efficiente anche per gli ambiti della Biblioteca, i quali potranno essere facilmente raggiungibili da questo nuovo ambiente.


La possibilità di riutilizzare appieno l’androne della porta morta, partendo proprio da questo spazio per un nuovo percorso didattico e museale, la capacità che ha esso di accogliere agevolmente un numero significativo di utenti prima o dopo ogni visita museale, la valorizzazione di uno spazio finora poco e male utilizzato per le sue potenzialità dimensionali, la restituzione fedele del portico oggi destituito dal suo tradizionale valore tipologico di posizione mediana e di transito, indirizzano la composizione verso un corretto nuovo percorso museale, identificando in essa un migliore punto di partenza, per una nuova fruizione non solo della Casa-Museo ma anche del paesaggio agricolo circostante e non ultimo della Biblioteca Archivio Emilio Sereni.

 

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